Accessori

Al trapano si può chiedere di forare qualsiasi materiale, basta fornirlo
della giusta punta

Guardiamo questa bella panoramica: ci dà un’idea precisa di tutto quello che può fare il trapano corredato della punta adeguata

Per la pietra troviamo due punte da trapano (normale e lunga), due da martello perforatore con codolo cilindrico e SDS e due per granito.

Per il legno notiamo una punta per casseforme, una mecchia a bandiera, una punta per travi con trivellino, una mecchia estensibile, due punte con attacco esagonale, una punta fresa, due mecchie Forstner, una punta con svasatore, tre frese coniche.

Per metallo e materiali speciali vediamo una punta a compasso per piastrelle, una punta a lancia per vetro, due normali punte cilindriche da ferro, due con attacco esagonale e due svasatrici per lamiera.

La serie di seghe a tazza ce ne propone due con denti in HM per martello, due con corona continua sempre in HM, una per metalli ed una a sette lame per legno.

Le mecchie Forstner, molto rigide e massicce, sono caratterizzate dalla presenza di due taglienti “a rasare” che vanno dal vettino alla periferia del barilotto dove incontrano i due taglienti laterali, letteralmente piallando (si producono trucioli e non segatura) il fondo del foro. La sporgenza del centratore rispetto ai tagliente si riduce a poco più di un millimetro così che il fondo del foro rimane piano e cerniere e simili si possono incassare anche in pannelli poco spessi.
La sega a tazza produce un forte attrito tra la lama ed il legno; si richiede l’uso della più bassa velocità disponibile e la continua lubrificazione della lama con stearina o paraffina.

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