Il cacciavite | Come si usa

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Cacciavite

Il cacciavite è un utensile indispensabile: non può mancare in casa!

Il cacciavite ha un’impugnatura di plastica rigida, talvolta rivestita da materiale morbido, sagomata per assecondare la presa della mano, in cui è inserito uno stelo di lunghezza e diametro variabile che termina con una punta a taglio o a croce; quest’ultima può essere di tipo Phillips, più semplice, o Pozidriv, con doppia lavorazione sulle ali della croce, per imprimere una forza maggiore. In alcuni casi sotto il manico c’è una sezione esagonale che permette di agire con una chiave a forchetta negli svitamenti difficoltosi. Lo stelo di alcuni cacciaviti termina con un incavo calamitato che può ospitare bit con punte diverse, anche a brugola, Torx, a bussola esagonale.

A cosa serve il cacciavite?

Il cacciavite serve solo per inserire o rimuovere le viti: spesso quelli a taglio vengono utilizzati come scalpelli occasionali, per stappare le bibite, per scrostare, con il risultato di rovinare la punta e trovare difficoltà poi a far presa nel corrispondente intaglio delle viti, che si rovina a sua volta.

Come si usa

Il cacciavite deve trovarsi in posizione esattamente perpendicolare alla testa della vite, sia nel serraggio sia nella rimozione, in modo da esercitare una presa uniforme sulle pareti dell’intaglio. In caso contrario, la punta ha la tendenza a saltare via dall’intaglio, rovinandolo: bastano un paio di tentativi di svitamento maldestri per causare una deformazione dell’intaglio tale da impedire una presa efficace per far ruotare la vite.

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