Possiamo provvedere da soli alla posa di un pavimento sovrapposto in laminato che imita il parquet senza richiedere le cure e l’attenzione di cui necessita quello autentico: un lavoro veloce, reso ancor più semplice da attrezzi dedicati a questa posa
I listoni di laminato hanno uno spessore contenuto in pochi millimetri, sono provvisti di incastri molto stabili e si posano sul pavimento esistente, previa stesura di un sottile tappetino anticalpestio, senza bisogno di collanti: se ci si impegna, una stanza si riveste nell’arco di una giornata e, altro vantaggio non da poco, il pavimento può essere smontato e rimontato altrove.
Il laminato si può posare senza problemi anche nei bagni e nelle cucine, ma in questo caso bisogna sigillare le giunzioni stendendo un velo di colla su tutti gli incastri di ciascun listone prima di posarlo, per evitare infiltrazioni: è l’unica circostanza nella quale il pavimento non è riposizionabile, in quanto gli elementi sono solidarizzati.
Prima di iniziare il lavoro, occorre verificare se le pareti sono perfettamente dritte e in squadra, perché se così non è bisogna valutare lungo quale parete è meglio stendere, a fine lavoro, la serie di listoni adattati con tagli diagonali; se poi la stanza ha un perimetro sagomato, si aggiungono altri frazionamenti dei listoni che devono essere eseguiti con molta precisione.
Lo strato di legno povero che supporta il film decorativo è comunque soggetto a movimenti, per cui occorre lasciare uno spessore di 10-15 mm lungo le pareti per consentire al pavimento di dilatarsi senza subire compressioni che possono causare rotture o locali sollevamenti; inoltre, in base allo spessore, bisogna rifilare alla base i montanti delle cornici delle porte e valutare se la porta può essere sollevata con un paio di rondelle sui cardini o se è necessario intervenire con qualche passata di pialla.
Alcuni attrezzi speciali, dal costo decisamente contenuto, possono facilitare notevolmente tutte le fasi che interessano la posa, garantendo la necessaria precisione. Wolfcraft
Attrezzatura
La taglierina VLC 300 in alluminio (1) taglia laminati fino a 11 mm di spessore (6 mm per piastrelle in vinile) e larghezza fino a 470 mm; la lama dentata non teme l’usura e il rivestimento antiaderente permette il taglio anche di materiali adesivi. A corredo anche un supporto laterale per i listoni. La sega manuale (2) permette di accorciare facilmente i telai delle porte, l’impugnatura angolata lascia libertà di movimento durante il taglio e può essere ruotata a 180° (3) per scegliere la posizione di taglio sulla destra o sulla sinistra.
Posa vinile e laminato

Per pavimenti adesivi o vinilici fino a 6 mm di spessore la taglierina VNC 250 è molto più precisa e funzionale di un semplice cutter, grazie alla lama con rivestimento antiaderente.

I cunei distanziatori, oltre a mantenere una distanza calibrata dalla parete (giunto di dilatazione), impediscono al laminato di scivolare durante la posa; misurano 58×30 mm e sono forniti in busta contenente 40 pezzi.

La mazza è un blocchetto di legno su cui battere per l’inserimento del listone sul lato frontale; la sagomatura del profilo calza sul maschio in modo che il colpo della martellata non si ripercuota su questo, bensì sul corpo del listone.

Per posizionare gli ultimi listoni di una fila serve l’aiuto della barra di trazione, a forma di S e fornita di 3 guide di feltro per un’applicazione delicata.
Rifiniture

La guida angolare permette di rilevare con precisione gli angoli non perfettamente a 90° e impostare correttamente l’attrezzo o la macchina preposti al taglio.